Roast beef in padella ricetta facile con fichi freschi rucola e grana

Se siete alla ricerca di un secondo piatto di carne che sia allo stesso tempo sontuoso, fresco e perfetto per arricchire i primi menu di fine agosto, lo avete appena trovato.

Il roast beef in padella con fichi freschi, rucola e scaglie di grana è il re indiscusso delle cene conviviali e dei pranzi della domenica in famiglia.

Vi è mai capitato, però, di preparare il roast beef in casa e ritrovarvi con una carne dura, asciutta o, al contrario, grigiastra all’esterno simile a un pezzo di carne bollita?

È un piccolo inconveniente molto frequente: si verifica quando la carne non viene sigillata a dovere a fiamma vivace o quando viene bucata con la forchetta durante la cottura, lasciando fuoriuscire tutti i suoi succhi preziosi.

Oggi vedremo insieme come ottenere un roast beef cotto alla perfezione in pentola, con una crosticina esterna saporita e un cuore tenero, succoso e deliziosamente rosato.

Scopriremo l’importanza dello shock termico iniziale, il segreto del riposo nella stagnola per ridistribuire i succhi nelle fibre e come trasformarlo in un piatto unico d’autore in fase di impiattamento.

L’abbinamento a crudo con la nota sapida del Grana, la spinta pungente della rucola e la dolcezza zuccherina dei fichi settembrini creerà un bilanciamento di sapori che conquisterà i vostri ospiti al primo assaggio.

NOTE SUGLI INGREDIENTI E SOSTITUZIONI

Il Taglio di Manzo: Per un roast beef tenerissimo orientatevi sul controfiletto o sullo scamone. Chiedete al macellaio di legarlo stretto con lo spago da cucina: questo aiuterà la carne a mantenere una forma cilindrica perfetta durante la cottura e faciliterà il taglio a fette regolari.
I Fichi: La fine di agosto offre i fichi migliori della stagione. Sceglieteli sodi al tatto; la buccia, se biologica e sottile, può essere lasciata per regalare un bellissimo contrasto cromatico scuro nel piatto.
I Pinoli: Forniscono una nota tostata e burrosa che spezza la consistenza morbida della carne. Se non li avete, potete sostituirli con delle mandorle a lamelle tostate.

VARIANTI E ALTERNATIVE

La variante a crudo dell’ultimo minuto: Se tornate tardi dal lavoro e volete saltare del tutto la fase di cottura in pentola, potete replicare lo stesso identico impiattamento e condimento utilizzando delle fette di carpaccio di filetto di manzo freschissimo tagliato sottile dal macellaio o della bresaola artigianale d’alta qualità.

CONSERVAZIONE

Il roast beef cotto in pentola si conserva perfettamente in frigorifero, chiuso in un contenitore ermetico e separato dai condimenti freschi, per un massimo di 2-3 giorni. Vi consigliamo di affettarlo da freddo di frigorifero (le fette verranno molto più sottili e precise) e di assemblare il piatto con la rucola, i fichi e il grana solo un quarto d’ora prima di servirlo, lasciando che la carne perda il freddo eccessivo a temperatura ambiente. Si sconsiglia la congelazione.

I TRUCCHI DELLA NONNA

Sfrutta il fondo di cottura: Il fondo di verdure e succhi di carne rimasto nella pentola è preziosissimo. Potete frullarlo con il minipimer fino a ottenere una salsa densa da servire tiepida in una salsiera a parte, perfetta per chi vuole bagnare ulteriormente la carne a tavola.
L’importanza della temperatura: Non servite mai il roast beef ghiacciato di frigo insieme ai fichi. Lasciare riposare le fette affettate fuori dal frigorifero per 15 minuti permette alla parte grassa e magra del manzo di ammorbidirsi, sposandosi magnificamente con la consistenza zuccherina del fico.



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